BOHEMIAN RHAPSODY: il film omaggio ai Queen è un inno alla libertà.

BOHEMIAN RHAPSODY è un film biografico sul musicista contemporaneo leader dei Queen Freddy Mercury. Il regista è Brian Singer famoso curatore de I soliti sospetti e di quattro X-Men. In realtà a quattro settimane dalla chiusura delle riprese Dexter Flatcher ha preso il suo posto, si vocifera per divergenze artistiche con Rami Malek, l’attore che ha interpretato il protagonista. Flatcher attualmente sta lavorando alla bio pic di Elton John, che vedremo nel 2019.

Freddy è interpretato da Rami Malek già famoso per aver interpretato Io-Robot. L’attore ha fatto un lavoro spaventoso sul personaggio. Confrontarsi con un’icona del passato così importante e la cui memoria è ancora molto vivida fra chi lo ha visto in azione e chi lo ha amato attraverso materiale audio visivo, non deve essere stato facile. Per la sua interpretazione Malek potrebbe addirittura essere candidato agli Oscar. Il chitarrista e il batterista dei Queen sono i produttori esecutivi della pellicola e hanno molto apprezzato la mimesi di Malek.

Il Freddy di Malek si muove e si atteggia impadronendosi della scena tanto quanto l’originale. In rete girano molti video di confronto e nonostante Freddy sia molto più affascinante, è evidente che Rami si sia totalmente immedesimato nella sua gestualità.

Per riprodurre il timbro sonoro hanno sovrapposto le voci di Mercury, Malek e Marc Martel- il vincitore del Queen Extravagance Tour 2018, la cui voce ricorda perfettamente quella di Freddy.

BOHEMIAN RHAPSODY è una riverenza a uno dei personaggi più iconici mai esistiti ammorbidendone le ombre, rendendolo ancora più realistico. Non c’è narrazione intimistica, è alla portata di tutti.

Il film è stato apprezzato tanto dalla critica quanto dagli appassionati della band. L’intento della pellicola è quello di rivendicare la libertà artistica, sessuale e di genere. Ci sono momenti bui, si parla della malattia, ma la si racconta in modo quasi rispettoso senza indagare mai le cause. Tutto è uno show, ma la malattia è un dietro le quinte. Si guarda piuttosto alla risonanza che può aver avuto la sua vita.

 

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