Tsunami in Indonesia: oltre 370 vittime, più di 1400 feriti e circa 11mila sfollati

Lo tsunami che si è abbattuto sullo stretto di Sonda, in Indonesia, tra le isole di Giava e Sumatra ha devastato spiagge, abitazioni, alberghi provocando 373 vittime, 57 dispersi, oltre 1400 feriti e circa 11mila sfollati.

L’eruzione del vulcano Anak Krakatau ha causato un terremoto sottomarino che a sua volta ha provocato lo tsunami.I sistemi di allarme sono fuori uso dal 2012 quindi non è stato possibile dare l’allarme e permettere alla gente di mettersi in salvo. In questi giorni festivi le zone interessate dallo tsunami erano molto frequentate quindi le vittime sono, purtroppo, destinate ad aumentare.

Il vulcano Anak sta continuando ad eruttare e le autorità indonesiane hanno messo in allerta i cittadini per un eventuale secondo tsunami consigliando di stare lontano dalle spiagge.

L’Indonesia, arcipelago composto da 17mila isole e isolotti  si trova sulla cosiddetta ‘cintura di fuoco’ del Pacifico, zona di forte attività sismica e di eruzioni vulcaniche. Il Paese vanta 127 vulcani attivi. A fine settembre uno tsunami causato da un terremoto di magnitudo 7.5 aveva devastato la città di Palu e i suoi dintorni, sull’isola di Sulawesi, provocando migliaia di morti. Nel 2004, uno tsunami seguito a un sisma di magnitudo 9.3 al largo di Sumatra aveva colpito diversi Paesi sulle coste dell’Oceano Indiano, provocando complessivamente 220mila morti, di cui 168mila in Indonesia.

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