Morto Ennio Fantastichini

Ricoverato in rianimazione all’ospedale Federico II di Napoli da circa quindici giorni Ennio Fantastichini è morto sabato primo dicembre, a causa di una emorragia celebrale conseguenza di una leucemia.

Nato a Gallese, paesino della provincia di Viterbo, nel 1955 aveva dimostrato interesse per il teatro fin da giovanissimo coltivando la sua passione iscrivendosi all’Accademia d’arte drammatica Silvio d’Amico di Roma. Ennio Fantastichini si lascia alle spalle quasi 50 film, una quindicina di ruoli in tv, qualche presenza sul palcoscenico e  una vita privata difficile, con due storie d’amore e un figlio sempre tenuti lontani dal gossip e dagli scandali.

Un attore concreto e dissacrante, sempre sincero ed onesto. Un presenza scenica imponente con la quale ha costruito i suoi personaggi. Con Gianni Amelio, per il film Porte aperte (1989), ottenne grande successo. Ma la sua grande carriera lo ha visto protagonista di numerose pellicole dirette da celebri registi:  Saturno contro e Mine vaganti di Ferzan Özpetek,  Ferie d’agosto di Paolo Virzì,  Ripopolare la reggia di  Peter Greenaway, Fortapàsc  di Marco Risi, Scusate se esisto! di Riccardo Milani e molti altri. Una delle sue ultime apparizioni in televisione è per il film-tv Fabrizio De André- Principe libero (2018).

Ha vinto il nastro d’argento per Porte aperte, il Premio europeo nel nome di Fassbinder conquistato con lo stesso film e il David di Donatello per Mine vaganti di Ferzan Ozpetek (2010), uno dei registi che meglio ha saputo comprenderlo. Il più grande successo di pubblico lo deve a Paolo Virzì che gli affidò il ruolo di Ruggero Cantalupi al fianco di Sabrina Ferilli in Ferie d’agosto (1996). Il suo primo ruolo al cinema è nel 1982 con Fuori dal giorno di Paolo Bologna; tre anni dopo reciterà con Gassman e Mastroianni in I soliti ignoti vent’anni dopo di Amanzio Todini.

Oggi, lunedì 3 dicembre il saluto di amici, parenti e appassionati con la camera ardente presso la Casa del Cinema di Roma.

«La casa del cinema è da sempre il luogo in cui si ritrova chi il cinema lo fa e di chi lo ama. Insieme a Angelo Barbagallo, Pietro Valsecchi, la famiglia e tanti amici che con lui hanno lavorato nei film, in televisione, a teatro, abbiamo voluto che fosse domani, una volta ancora, la casa di Ennio. Non per un momento soltanto di raccoglimento e di tristezza ma per un saluto caldo, affettuoso e vitale proprio come Ennio è sempre stato e come resterà nella nostra memoria» così ha dichiarato il direttore Giorgio Gosetti.

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