Antonio Megalizzi, vittima dell’attentato a Strasburgo

Nella serata di martedì 11 dicembre scorso ai mercatini di Natale di Strasburgo  il killer Cherif Chekatt ha sparato sulla folla uccidendo sul colpo tre persone e ferendone sei. L’italiano Antonio Megalizzi, ferito gravemente alla testa, era stato ricoverato presso l’ospedale Hautpierre ma le sue condizioni erano parse fin da subito gravissime. Ieri 14 dicembre è stata diffusa la notizia della sua morte. Il  killer Cherif Chekatt è rimasto ucciso in un blitz a 48 ore dall’attacco.

Antonio Megalizzi, classe ’89, era un giornalista radiofonico originario della Calabria e trasferito poi a Mezzocorona, in provincia di Trento fin da piccolo. Iscritto alla Scuola di studi internazionali di Trento collaborava con diversi giornali trentini e faceva parte dello staff di Europhonica, progetto radiofonico universitario a livello europeo.

Simbolo di quella generazione Erasmus che crede nelle istituzioni europee e nella libertà/possibilità di viaggiare e spostarsi liberamente tra i confini europei è stato tradito da quel fondamentalismo carico di odio e pregiudizi che infiamma e avvelena la convivenza multiculturale della comunità europea e mondiale.

Un giovane talento strappato all’amore dei sui familiari e amici con violenza e odio.

“Profondo dolore per la morte di Antonio #Megalizzi, un giovane con una grande passione per il giornalismo, per la radio, per le inchieste e per le istituzioni europee. Un pensiero commosso ai suoi familiari e alla sua ragazza, insieme alla solidale vicinanza di tutto il Governo”. Così su Twitter il premier Giuseppe Conte.

Antonio lavorava come giornalista e reporter e a breve avrebbe completato la procedura per ottenere il tesserino da Giornalista pubblicista. Il presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Trentino Alto Adige Mauro Keller ha proposto al Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, che ha accettato, il riconoscimento del tesserino alla memoria ad Antonio Megalizzi. La tessera è datata 11 dicembre, giorno in cui Cherif Chekatt ha aperto il fuoco sulla folla al mercatino di Natale di Strasburgo.

La salma di Antonio Megalizzi è atterrata a Ciampino nel pomeriggio di martedì scorso,18 dicembre. Il feretro nel viaggio di ritorno a casa è stato accompagnato dal padre di Antonio, Domenico Megalizzi e dalla fidanzata di Antonio, Luana. Ad accogliere la salma, in rappresentanza dello Stato italiano, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il ministro dei Rapporti col Parlamento, Riccardo Fraccaro. La mamma del giornalista ucciso a Strasburgo, Anna Maria e la sorella Federica sono rimaste a Trento.

Il feretro è poi giunto nella città di Antonio, Trento, ed è stata aperta la camera ardente presso il Duomo della città. Le esequie avranno luogo oggi, giovedì 20 dicembre, alle 14.30 e saranno presiedute dall’arcivescovo Lauro Tisi alla presenza del Presidente Sergio Mattarella, del Presidente del Consiglio Antonio Conte ed altri esponenti del Governo.

La presidenza del Consiglio ha disposto nella giornata di oggi l’esposizione a mezz’asta delle bandiere nazionale ed europea sugli edifici pubblici dell’intero territorio nazionale in segno di lutto nel giorno delle esequie solenni di Antonio Megalizzi.

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