Sole, Vento e Politica sulle piazze di Mugnano

Un sabato mattina di sole e di vento colora Mugnano di Napoli dei colori della Lega. Con il favore del cielo limpido e nonostante il freddo, nel Municipio della cittadina i ragazzi di Lega Giovani si sono riuniti in piazza, dopo averla decorata con stand e tavolini. Il motivo? Non è mai solo uno, fosse solo per il fatto che la politica non si rivolge mai a una realtà sola, e finalmente si percepisce la sensazione che essa si voglia occupare con cura e attenzione anche delle realtà provinciali. La provincia, dal suo canto, è sembrata voler partecipare al dialogo, visto che la piazza del paesino in breve tempo ha raccolto un folto gruppo di persone che, tra sorrisi e scambi di conoscenze, leghisti e non, hanno ragionato sui problemi dell’amministrazione locale e nazionale.
Sul piano nazionale, tema portante della discussione il futuro approdo del Leader della Lega Matteo Salvini l’8 dicembre in Piazza del Popolo a Roma, dove saranno in tanti e ci si aspetta di respirare un’aria di forza e di libertà, perché la libertà è possibilità d’agire, e questo governo, con questa politica, affermano i ragazzi, sta facendo sentire che la possibilità d’agire c’è edè addirittura presente all’interno delle istituzioni. Dunque ci si sente liberi nelle proprie istituzioni, nelle stesse che sotto passate amministrazioni facevano respirare alle persone aria d’impotenza.
“Cambiamento” la parola più usata discorrendo dell’andamento della politica governativa a livello nazionale, pur se permane l’amarezza per i dissapori con l’alleato politico sulla gestione della situazione rifiuti.
Sul piano locale, per citare solo alcuni dei discorsi, l’amarezza per la gestione del patrimonio culturale a causa di persone che ignorano le potenzialità del territorio e che finiscono per trascurarlo, situazione di cui cantava il lamento lo storico e archeologo locale Davide Fabris. Altro tema bollente è stato il comune accordo sulla politica economica fallimentare di questa amministrazione che costringe Mugnano di Napoli alla chiusura, voce di popolo: “di un negozio al mese”. Anche riferendosi alla politica locale, quindi, “cambiamento” è la parola più usata, seppure questa volta con amarezza.
Basta però soffermarsi a pensare d’altronde a come una sola parola possa unire in se stessa la realtà nazionale e quella locale. Come la richiesta sia la stessa e come le persone presenti si aspettassero una risposta con fiducia, perché la fiducia e i sorrisi erano la cosa costantemente presente sui volti dei ragazzi di Lega Giovani e su quelli delle tante persone che, per coscienza civica, si sono unite a loro. Infatti ci si è ritrovati in tanti a discutere dei pro e dei contro del governo del paese siccome questo, prima di essere un incontro di sostenitori, è stato innanzitutto un piccolo focolaio di coscienza civica, ovvero ciò di cui il paese ha più bisogno: impegno e allontanamento dall’indifferenza.
Tra i presenti occorre citare: Ida Varriale, coordinatrice di Lega Giovani a San Sebastiano, Michele Diana coordinatore provinciale, e Nicolas Esposito, coordinatore regionale, e un vento freddo che lascia comunque ben sperare e fa pensare, insieme alla voglia di cambiare, ad una bella poesia di Paul Valery. “Si alza il vento, bisogna tentare di vivere”.

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