La California brucia ancora,31 morti e 228 dispersi

“L’incendio più devastante della storia” così lo hanno definito i soccorritori che dalla scorsa settimana stanno cercando di gestire e arginare l’immenso incendio che sta bruciando la California.

Sale a 31 il numero dei morti, 228 i dispersi, più di 300mila gli evacuati, 40mila ettari andati in fumo, 4000 i soccorritori impiegati. Cifre da capogiro per un incendio che sta inghiottendo persone, case, foreste,tutto.

Il paese di Paradise,nel nord della California, è stato completamente spazzato via ma tutto lo stato sta soffrendo enormemente.

I soccorritori sostengono di aver domato l’ incendio solamente per il 25 % al momento e che per riuscire a controllarlo completamente siano necessarie tre settimane ancora. Una situazione difficilissima che ha investito tutti i cittadini di quelle zone, celebri e non. La zona di Malibù è stata fortemente devastata e numerose sono le star che hanno abbandonato le proprie case per mettersi in salvo e che poi hanno visto andare in fumo la propria abitazione.

Non si contano le auto in coda, piene di cittadini, che stanno cercando di mettersi in salvo; molte persone lo hanno fatto anche a piedi per poter fuggire le fiamme più velocemente.

Una devastazioni senza pari alla quale non è stata risparmiata la solita battaglia a suon di tweets che il presidente americano Donald Trump e altre cariche governative non hanno fatto mancare.

Ma il momento della polemica è lontano per chi si sta dedicando senza sosta per cercare di domare le fiamme e mettere in salvo più gente possibile.

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