Carovana migranti, Trump valuta chiusura del confine con il Messico

Secondo il New York Times, il tycoon starebbe pensando ad un decreto per chiudere il confine sud del Paese ed impedire l’accesso ai migranti

«Guardate cosa è successo in Europa negli ultimi cinque anni sull’immigrazione. Un disastro totale!»: così twitta Donald Trump e aggiunge «a tutti quelli nella carovana: tornate indietro, non lasceremo entrare persone negli Stati Uniti illegalmente!». Tra i numerosi endorsement ai candidati repubblicani in corsa nei vari Stati, il Presidente ritrova il tempo per occuparsi della questione immigrazione in vista delle elezioni di mid-term: tra le sue promesse in campagna elettorale, quella del muro al confine con il Messico era stata la più discussa e, forse, l’unica su cui il tycoon non avesse espresso alcun dubbio. Dopo il polverone sollevato nei primi giorni di mandato, però, nulla di concreto era avvenuto a proposito della chiusura del confine, e con la scadenza del 6 novembre che si avvicina il Presidente intende riprendere in mano la questione per non deludere il suo elettorato e rischiare di perdere voti. Secondo il New York Times, dunque, nelle ultime ore il tycoon starebbe valutando di varare un decreto per chiudere il confine a sud degli States ed impedire l’ingresso agli immigrati.

La carovana di migranti a cui fa riferimento Trump è quella partita dall’Honduras il 13 ottobre, che ha racimolato persone durante il suo passaggio attraverso il Messico e che ora sarebbe pronta ad entrare negli Stati Uniti. Il Presidente ha già minacciato di inviare l’esercito per bloccare l’avanzata e il Pentagono ha inviato ieri almeno 800 militari con il compito di coadiuvare gli uomini dello United States Border Patrol, l’agenzia federale che vigila sulle frontiere, mentre già 2000 sono gli uomini della Guardia Nazionale presenti al confine. Saranno inoltre inviati veicoli militari, tende ed equipaggiamenti. La firma di un decreto di chiusura della frontiera da parte di Trump, tuttavia, sarebbe la mossa più drastica presa dal Presidente americano in materia di immigrazione sin dalla sua elezione.

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